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Novità Linkedin: le storie arrivano sul social network per i professionisti

Ci abbiamo tutti fatto caso. Le Storie stanno diventando il filo conduttore che unisce un po’ tutti i social network. Dopo Snapchat, Instagram e poi Facebook, ora tocca anche a LinkedIn.

Facebook stima che la condivisione delle storie supererà la condivisione dei feed tra tutte le app nel 2019.

Quindi largo alle Stories: anche LinkedIn, il social network considerato più “serio”, (perché quello dedicato al mondo del lavoro) starebbe testando una propria versione delle Stories introdotte inizialmente da Snapchat e poi anche dalla famiglia Zuckerberg. Quella che, alcuni studenti americani stanno testando, sarebbe una versione più professionale delle storie degli altri social, chiamata (forse per questa prima fase di test) “Student Voice” (la voce degli studenti).

Questo primo test di Linkedin, è stato fatto tra gli studenti dei college americani. Lo scopo della prova per ora, (ma sicuramente mutabile con il tempo), sarebbe quello di condividere la loro quotidianità (come gli altri social) ma anche le loro votazioni o le ricerche scolastiche. La funzione, che appare sulla schermata iniziale di LinkedIn sulla riga degli altri social, consente agli studenti di pubblicare brevi video sulla loro “playlist Campus” dando la possibilità di condividere dei brevi video per farsi notare dalle aziende. Da parte dell’utente, si possono vedere la presentazione della propria scuola e guardare le playlist del campus delle università vicine.

La differenza con gli altri social sta tutta nella loro durata: dove la story di Instagram e Facebook rimane per 24 ore, qui i video (senza foto) scompaiono dalla playlist dopo una settimana restando permanentemente visibili sul profilo di un utente nella sezione attività recenti.

Linkedin in questo non tiene conto del fatto che le Storie sono state originariamente inventate per trasmettere momenti off-the-cuff che scompaiono, dando all’utente l’idea di non doversi preoccupare del loro impatto sulla loro reputazione. Nel caso Linkedin invece le storie rimarranno sul tuo profilo in modo permanente. Questo potrebbe portare un po di confusione nell’utente.

Il product manager di Linkedin, Isha Patel conferma che la funzione è in fase di test e che “le playlist Campus sono una nuova funzione video che stiamo attualmente distribuendo agli studenti universitari negli Stati Uniti. Come sappiamo, gli studenti adorano usare il video per catturare i momenti, quindi abbiamo creato questo nuovo prodotto per aiutarli a connettersi tra loro attorno alle esperienze condivise nel campus per aiutare a creare un senso di comunità.”

 

Quando gli utenti postano su Storie degli studenti, avranno il logo dell’università sovrapposto come un adesivo che possono spostarsi. LinkedIn genererà questo e un insieme di hashtag suggeriti come #OnCampus in base al profilo di un utente.

Un portavoce di LinkedIn ci dice che il motivo alla base del servizio è quello di far condividere agli studenti le loro esperienze accademiche come stage, fiere di carriera e progetti di classe che vorrebbe mostrare ai reclutatori come parte del loro marchio personale. “È un ottimo modo per gli studenti di costruire il proprio profilo e avere questo autentico contenuto che mostra chi sono e quali sono state le loro esperienze accademiche e professionali. Avere questi video in diretta sul loro profilo può aiutare gli studenti a far crescere la loro rete, prepararsi per la vita dopo la laurea e aiutare i potenziali datori di lavoro a saperne di più su di loro.”

In questo video è possibile vedere un esempio di quello che stiamo parlando.(https://www.youtube.com/watch?v=c-mxUykU0Rk)

Per ora, LinkedIn non ha intenzione di inserire annunci pubblicitari tra le Stories degli studenti. Ma se il contenuto delle storie aiuta a scoprire e controllare possibili candidati di lavoro, potrebbe rendere LinkedIn più unico e indispensabile per i reclutatori che pagano per l’accesso premium.

Ma non solo Stories. LinkedIn sta testando anche altre funzionalità già viste su Facebook: le “reactions” e le Gif animate. Tra le reazioni, oltre al generico “Like” troviamo “Applauso”, “Interessante”, “Mmm”, mentre tra le Gif sono più scherzose e possono contenere di tutto.

Già qualcuno si chiede se tutte queste nuove funzionalità, rivolte principalmente per far avvicinare i giovani a questo social, non possano mettere a rischio la credibilità e la reputazione degli utenti agli occhi delle aziende.

Secondo il nostro punto di vista, è molto interessante vedere che mentre LinkedIn tenta di rubare un po’ di pubblico a Facebook, a sua volta Facebook tenta di rubarlo a LinkedIn. Guardando agli aggiornamenti degli ultimi 12 mesi infatti, il social di Mark Zuckerberg, a febbraio aveva annunciato una nuova funzionalità per cercare lavoro, ad agosto ha presentato un nuovo sistema per trovare formatori all’interno di un gruppo e il 14 novembre ha annunciato il lancio di “Learn With Facebook”, un portale educativo che compete direttamente con LinkedIn Learning.

Staremo a vedere come finisce questa battaglia.

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