Cos’è Threads di Instagram e come funziona la nuova app per amici intimi

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Lanciato la scorsa settimana a livello globale su iOS e Android, ecco arrivare Threads di Instagram (che tradotto dall’inglese vuol dire discussione). Possiamo leggere la creazione di questa nuova app come il passo di avvicinamento del colosso Facebook e Instagram al competitor Snapchat, in particolare per la sua modalità di utilizzo.

Threads di Instagram vuole offrire ai suoi clienti un’esperienza di messaggistica per amici intimi con la possibilità di inviare instantaneamente foto e video a persone specifiche nella nostra cerchia.

L’annuncio del lancio è stato seguito dal comunicato ufficiale all’interno del blog di Instagram in cui l’azienda ha voluto sottolineare come “negli ultimi anni, abbiamo introdotto diversi modi nuovi per permettere ai nostri utenti di condividere e connettersi con le persone a cui tenevano di più: dalla condivisione delle Stories alla possibilità di inviare i messaggi visivi su Direct di Instagram. Ma per la tua cerchia più piccola di amici, abbiamo notato come gli utenti sentivano il bisogno di maggiore condivisione. Ecco perché abbiamo creato Thread, una nuova app di messaggistica per collegarti con i tuoi amici più intimi in uno spazio privato.” 

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I componenti principali della nuova app

Tre sono i componenti principali di Threads di Instagram: la fotocamera, la posta in arrivo e la schermata di stato.

La fotocamera è presente nella prima schermata di apertura dell’app. Serve esclusivamente per scattare foto o realizzare dei video ma contrariamente a Instagram qui non sono presenti (i tanto amati) filtri.

L’app, che vuole essere veloce e intuitiva, ha sviluppato delle scorciatoie (personalizzabili) per inviare foto in modo semplice e veloce semplicemente con lo scorrimento sullo schermo.

Il secondo componente importante della nuova app è la posta in arrivo, che funziona alla stessa maniera dei Direct di Instagram ma si limita ai tuoi amici più cari (che ritrovi all’interno di questa app). C’è anche la possibilità di creare delle chat di gruppo ma solo se tutti i soggetti coinvolti fanno parte dei tuoi amici più cari.

L’ultimo elemento e forse anche il più “pericoloso” per quanto riguarda tutta la questione privacy a cui Facebook si è trovata in passato a fronteggiare diverse lotte, è la schermata di stato.

La schermata di stato si divide tra Status e Auto Status. La prima funzionalità (status) consente di impostare dall’app stessa, delle emoji per mostrare ai tuoi amici quello che stai facendo. Nel dettaglio questo elemento permette di creare una descrizione del proprio status tramite le famose faccine delle emoji e l’utilizzo di parole (o utilizzare uno dei molti modelli offerti dall’app). Ogni status deve essere impostato su un termine di tempo che va da una a quattro ore.

La seconda schermata di stato invece è quella dell’auto status che da la possibilità a Instagram di impostare automaticamente l’emoji in base alla tua posizione, all’accelerometro o alla tua batteria. In questa funzione sarà la stessa app ad impostare in modo automatico il tuo status mostrando alla tua cerchia di amici più intimi dove sei e quello che stai facendo. E’ proprio questa funziona che accende, ancora una volta, un forte dibattito sulla privacy.

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Questione privacy

Le discussioni sulla privacy non sono tardate ad arrivare subito dopo il lancio di Threads di Instagram.

La società da parte sua si è subito voluta tutelare, dichiarando che “l’app richiede la posizione, il movimento, il livello di batteria per determinare il contesto e la giusta emoji da condividere.

Il vero valore aggiunto della stato automatico potrebbe mostrare ai tuoi amici più intimi dove sei e permettergli ad esempio di raggiungerti nel bar dove ti trovi. Allo stesso modo l’accelerometro potrebbe far capire all’app che stai correndo e impostare in questo modo l’emoji di conseguenza.

Così come il livello di batteria, se in riserva, potrebbe comunicare alla tua cerchia di non scriverti perché il tuo telefono si sta per spegnere. Ma la tutela aggiuntiva è che, prima di abilitare ogni singola voce, l’utente viene avvisato di quali informazioni sono richieste. Inoltre bisogna notare che tutta l’app funziona tramite la creazione di un gruppo ristretto di amici intimi. L’app non memorizza posizioni dell’utente se non per un tempo limitato e questo viene rimosso una volta rimossi i thread.”

In tutto questo, una nota che vogliamo notare è che alla stessa maniera, app come Snapchat, richiedono essenzialmente le stesse autorizzazioni.

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Conclusione

Da questa novità lanciata da Instagram possiamo notare una scissione importante tra le due componenti: amici intimi e influencer. Il primo più intimi con amici e familiari, il secondo puramente commerciale che punta esclusivamente alla vendita di prodotti. Se Threads funzionerà davvero è un po presto per dirlo. E’ sicuro che la dichiarazione di guerra al colosso Snapchat da parte di Facebook è ormai più assodata che mai.

Funzionerà? Per questo ci vuole tempo. Certo è sicuro che la lotta si gioca anche anche sul fronte “importanza” per diminuire il potenziale di mercato di un’azienda rispetto all’altra.

Staremo a vedere chi la vincerà.

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